Da Google un nuovo browser per esplorare il corpo umano

per provare l’applicativo clicca qui

Da Google un nuovo browser per esplorare il corpo umano

http://infosannio.files.wordpress.com/2010/12/corpo-umano.jpg?w=300&h=223

.

C’erano una volta le immagini del corpo umano del libro di scienze. Scheletro, organi, arterie e vene. Ora quei tomi che tutti abbiamo almeno sfogliato rischiano di essere mandati in pensione da Google. Il colosso del web ha infatti sfornato una nuova applicazione che promette di rivoluzionare l’insegnamento dell’anatomia umana. Il software si chiama Google Body Browser e permetterà di visualizzare il funzionamento del corpo umano in tre dimensioni. Si tratta, in sostanza, di una sorta di Google Earth. Solo che invece di montagne, strade e porzioni di città, sullo schermo del computer sarà possibile visualizzare cuore, fegato e polmoni.

Una sonda virtuale per esplorare l’uomo

Navigare all’interno del modello anatomico sarà intuitivo, soprattutto perché l’internauta dispone degli stessi comandi di esplorazione di Google Earth: si potranno utilizzare i puntamenti del mouse, lo scroll e lo zoom per ingrandire determinati dettagli. Il risultato è la visualizzazione del corpo umano in tre dimensioni e in sezione: chi usa il servizio potrà osservare la superficie cutanea, soffermarsi sui vari strati delle pelle, arrivare ai muscoli e ai nervi, studiare il funzionamento delle articolazioni, stupirsi dinanzi al flusso del sangue nelle arterie e nelle vene. Non finisce qui. Perché cliccando sui singoli elementi del corpo umano compariranno schede di approfondimento.

COME FUNZIONA. Google Body, comunque, richiede alcuni accorgimenti. Per funzionare ha bisogno di un browser che supporti WebGL (permetterà alla grafica in 3D di essere visualizzata su una normale pagina web senza la necessità di possedere particolari plug-in come Flash o Java) per cui è necessario scaricare Firefox 4.0 beta, Safari Nightly Build oppure Chrome Beta.
La curiosità: per ora si può esplorare solo un corpo femminile. Ma Google promette di aggiungere presto anche il corrispettivo maschile (in effetti è stato fatto; nota di mauro). (di Manuela Sasso – lettera43.it)

.

fonte

Annunci

ANCHE IL CORPO PENSA?

https://i0.wp.com/storage.canalblog.com/00/37/241721/34444537.jpg

ANCHE IL CORPO PENSA?

.

A mano a mano che la ricerca neurobiologia progredisce, appare evidente l’esistenza di un’attività neuronale localizzata fuori della scatola cranica e distribuita in tutto il resto del corpo, nel sistema nervoso periferico e nei gangli, talmente sviluppata, da far ipotizzare che anche il corpo possa “pensare”. Inoltre le molecole tipiche prodotte dai neuroni, i neuropeptidi, e i loro relativi recettori, sono stati ritrovati in altri organi oltre al cervello: nell’intestino, nei reni, nello stomaco, nel cuore, nel sistema immunitario e nell’apparato circolatorio. Tutto l’organismo può essere considerato interconnesso a livello di neuropeptidi.

Neuropertidi

I neuropeptidi sono piccolissime molecole prodotte dai neuroni che servono a comunicare messaggi ad altri neuroni, ed anche altre cellule, che hanno il corrispondente recettore, con un meccanismo di chiave-serratura.


Neurotrasmettitore serotonina

I gangli

I gangli sono strutture ovoidali, invisibili ad occhio nudo o di pochi millimetri, costituititi dall’insieme di alcuni pirenofori, o corpi cellulari di neuroni, delimitati da tessuto connettivo. Da essi fuoriescono gli assoni e i dendriti, che formano le fibre nervose, sia sensitive sia motorie. I gangli sono sparsi nell’organismo, in particolare ne sono distribuiti 33 paia ai lati della colonna vertebrale, sono presenti in gran quantità nella parete dell’intestino ed in altri distretti corporei. Questi piccoli “cervellini” sono in grado di controllare funzioni semplici, ma in modo autonomo. Per esempio, esiste un ganglio nervoso a livello della caviglia, che controlla il posizionamento del piede sul terreno per evitare le storte. Quando questo ganglio funziona male si hanno spesso distorsioni ricorrenti dell’articolazione tibio-tarsica.

Nello spessore della parete di tutto il tubo digerente vi sono numerosissimi gangli situati nella sottomucosa (Plesso di Meissner) e tra lo strato longitudinale e quello trasversale della tonaca muscolare (Plesso di Auerbach) che regolano le varie funzioni dell’apparato digerente.

Schema della sezione di intestino (la metà sopra rappresenta il tenue, quella inferiore il colon). In rosso sono evidenziati i neuroni che formano i gangli del plesso di Auerbach che si trovano tra lo strato di muscolatura circolare e quello longitudinale della tonaca muscolare di tutto il tubo digerente, mentre in verde sono rappresentati i neuroni dei gangli del plesso di Meissner che si trovano nella sottomucosa.

Sezione di un intestino normale di topo. La reazione istochimica per l’evidenziazione dell’attività enzimatica Achetilcolinesterasica mette in evidenza in marrone i gangli nella tonaca muscolare. I puntini sono sezioni di fibre nervose. Ingrandimento 250X.

Il Sistema Nervoso Periferico è una rete elettrica con centraline periferiche, i gangli, che funzionano con una propria autonomia anche se controllata in ultima istanza dal Sistema Nervoso Centrale localizzato nel neurocranio e nel midollo spinale.
La quantità ed il peso di neuroni e fibre nervose sparse in tutto il corpo raggiungono e forse superano quelle del cervello. Il midollo spinale per esempio, lungo mediamente 41 cm nella donna e 44 nell’uomo, pesa circa 28 grammi: se paragonato alle cellule nervose presenti nella parete intestinale con le loro fibre, che costituiscono il Sistema Nervoso Enterico, si vede come siano di più.

Questo confronto ha fatto nascere la recente teoria, sostenuta scientificamente dal neurobiologo Gershon Michael D. dell’Istituto di Anatomia Umana della Columbia University, dell’esistenza di un “cervello nella pancia” . Il sistema nervoso enterico, considerato solo fino a poco tempo fa una serie di relais di gangli e fibre ha assunto di recente la dignità di secondo cervello (1). Sino ad oggi si pensava che il sistema nervoso enterico regolasse funzioni quali l’assorbimento delle sostanze alimentari, la secrezione, l’afflusso di sangue e linfa, e la peristalsi con la quale il cibo passa nel canale digerente. Attualmente s’ipotizzano molte altre funzioni classificabili come processi intelligenti mediati da una trentina di diversi tipi di neurotrasmettitori. E’ interessante notare che a differenza di altri circuiti neuronali periferici, quello intestinale funziona anche se si tagliano le connessioni (fibre nervose) con il cervello ed il midollo spinale cioè se isoliamo un pezzo di intestino e lo mettiamo su un tavolo esso continua a funzionare. La vescica, per esempio, l’apparato respiratorio ed i sistemi muscolari al contrario necessitano di una sovrintendenza dei centri cerebrali per funzionare.

Altre parti del corpo hanno capacità specifiche di tipo neuronale, infatti le sostanze chimiche prodotte dai neuroni, i neurotrasmettitori, non agiscono solo su altri neuroni ma anche su diversi tipi di cellule come i macrofagi, appartenenti al sistema immunitario, che circolano in tutto l’organismo e collaborano a difenderci dalle infezioni e dall’insorgenza di tumori. Sull’altro fronte si è visto che le cellule immunitarie producono alcuni neurtrasmettitori, il cui significato funzionale non è stato ancora considerato dagli immunologi.

In una visione olistica dell’Uomo, si potrebbe forse pensare al corpo come ad un’emanazione del sistema nervoso e quindi la dualità corpo-mente non sussistente perché tutto quanto è cervello!

A questo proposito bisogna esaminare il concetto di “intelligenza” ovvero il prodotto più elevato dell’attività dei neuroni. Non esiste “una” intelligenza, ma tante intelligenze diverse che possono essere più o meno sviluppate nei vari individui. Esiste l’intelligenza verbale, legata alle capacità di parlare e scrivere, quella logico-matematica che si usa nell’affrontare problemi di tipo matematico, esiste poi un’intelligenza artistico-musicale, artistico-pittorica, una linguistica particolarmente sviluppata in soggetti che possono apprendere facilmente numerose lingue e anche un’intelligenza visiva legata a capacità percettive visive. Oltre a queste forme d’intelligenza, che secondo una recente classifica sembrano essere almeno nove, che si localizzano tutte nella scatola cranica, ne esiste un’altra, quella motoria che è anche distribuita nel sistema nervoso periferico. Essa è legata all’abilità nel muovere il corpo nello spazio e sviluppare comportamenti complessi per eseguire funzioni specifiche come per esempio è richiesto nelle varie attività sportive. A quest’intelligenza è strettamente associata la capacità propriocettiva che è importante per lo sviluppo del cervello nei giovani.
Diversamente dai neuroni contenuti nella scatola cranica, quelli sparsi in tutto il resto del corpo possono essere “massaggiati”, sia con il vero massaggio che stimola i corpuscoli tattili e i recettori fibro muscolari e tendinei, sia con il movimento. Inoltre i centri nervosi viscero-addominali possono essere stimolati col respiro, come insegnano tutte le discipline orientali. Il midollo spinale contenuto nel canale vertebrale della spina dorsale si trova in una condizione intermedia in cui i movimenti del rachide agiscono meccanicamente su di esso in modo indiretto. L’azione meccanica su queste strutture neuronali ha sicuramente come effetto una variazione del flusso sanguigno e quindi dell’apporto di ossigeno e nutrienti ma non è stato ancora affrontato scientificamente il problema dell’effetto meccanico su queste sensibilissime cellule. L’azione meccanica sui neuroni si verifica a seguito di tutte le attività motorie ma attivata in modo specifico con le tecniche yogiche, e delle altre discipline orientali, che da millenni sfruttano empiricamente questo fenomeno per migliorare lo stato di benessere e raggiungere stati di coscienza diversi.

Bibliografia:

  • Gershon MD – The enteric nervous system: a second brain. In Hosp Pract (Off Ed.) 1999
  • Gershon MD – Plasticity in serotonin control mechanism in the gut. Curr. Opin Pharmacol, 3, (600-607) 2003
  • CoatesMD et al. – Molecular defects in mucosal serotonin content and decreased serotonin reuptake transporter in ulcerative colitis and irritable bowel syndrome. – Gastroenterology 126 (1657-1664) 2004

.

fonte articolo

fonte immagine