Rettifica sul Caso della coppia curata a Creta. Riceviamo e pubblichiamo

Rettifica sul Caso della coppia curata a Creta. Riceviamo e pubblichiamo

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Spettl. le redazione,

come da prassi chiedo la pubblicazione sul vostro portale della presente rettifica, a completezza di informazione.

Grazie e buon lavoro

Francesco De Palo francesco.depalo@libero.it
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COMUNICATO STAMPA

CASO COPPIA CURATA A CRETA, IL DIRETTORE DELLA CLINICA SCRIVE A NAPOLITANO E RISPONDE ALLE ACCUSE: <NON CI HANNO MANDATO I DOCUMENTI CHE ATTESTANO LA MALATTIA. ORA LI QUERELIAMO PER DIFFAMAZIONE>

IRAKLION (Creta) – «Non ci hanno inviato alcun documento, del bimbo o del padre e non è neanche certo che la patologia sia stata causata da inconvenienti, noi invece abbiamo mandato il cariotipo. Adesso li quereliamo noi e doneremo l’eventuale risarcimento alla Fondazione ANT Onlus». Non ci sta il dottor Mattheos Fraidakis, direttore della Clinica Matera Fertility di Creta, a sottostare al fango gettato da una coppia italiana in cura presso la struttura ellenica.

«Definisco l’intera vicenda un tentativo, da parte della coppia, di bieca strumentalizzazione a fini pubblicitari ed economici, – sottolinea il ginecologo laureato al università La sapienza e specialista in fertilità assistita, con un’esperienza da ricercatore (dottorato ph.D) e lavoro presso l’IVF Unit di London Royal Hospital e London Bridge Hospital, – gravissima perché prodotta sulla pelle del proprio figlio. Senza alcun rispetto proprio per quella vita umana tanto agognata. Senza contare le e-mail di insulti che ci hanno rivolto».

Al legale della coppia, Filomena Gallo, è stato fornito il cariotipo della donatrice che esclude una responsabilità diretta della clinica (a riguardo si veda una pubblicazione scientifica sulle neurofibromatosi del prof. Paolo Balestrazzi, fondatore dell’ANF, il quale sostiene come nel 50% dei casi, la malattia viene ereditata da un genitore affetto che la trasmette alla metà dei suoi figli, altrimenti compare spontaneamente in figli di genitori sani).

«Non corrisponde assolutamente al vero, come sostenuto dalla donna nella medesima missiva, che “quando la clinica viene informata tutti si sono dati alla fuga”. E lo dimostrano le comunicazioni via e-mail. Un punto cruciale – sottolinea il dottor Fraidakis – perché si mette in dubbio il sostegno medico da parte della nostra struttura, come se il giuramento di Ippocrate fosse carta straccia. Passaggio che a questo punto ha creato sì a noi un evidente danno di immagine. Di cui ho dato mandato ai miei legali, al fine di ottenere un risarcimento che sarà mia cura, in caso di successo, destinare alla Fondazione Ant Onlus. Tra l’altro – aggiunge – ho comunicato personalmente con il console italiano qui a Iraklion per ben due volte, ma neanche lui aveva un idea chiara di come potevamo assisterla più di quanto avevamo già fatto».

Altro punto controverso: la coppia sostiene che “la clinica greca non trasmette ai medici italiani né la cartella clinica, né i documenti genetici della donatrice anonima; anzi ci liquida con scritti offensivi”. Falso, e lo dimostra la comunicazione mail della clinica al legale, con la documentazione del caso richiesta.

«Ciò che ci lascia sconvolti – conclude il ginecologo – è il tentativo di speculare sulla salute del proprio figlio. Utilizzare la mancanza di una norma a hoc in Italia, la legge 40 con tutti i suoi limiti, che consenta a chi ha tali necessità di poter avere un figlio, per fini pubblicitari e gettando fango su professionisti che vantano credenziali di tutto rispetto: tutto questo è aberrante.

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in allegato

LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA GIORGIO NAPOLITANO

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Crete Fertility Centre

dr. Matteo Fraidakis

56, Arch. Makariou & Sof. Venizelou

Str. 712 02

Heraklion, Crete, Greece

Tel: +30 2810 245253,

+30 2810 396782-3

+30 2810 242902

e-mail::info@fertilitycrete.gr

Ill.mo Presidente

della Repubblica italiana

Giorgio Napolitano

Sono costretto a disturbarLa indirizzandoLe questa missiva in risposta al caso sollevato dai genitori del piccolo Andrea, nato a seguito del trattamento nella clinica cretese da me diretta e causa di insulti nei nostri riguardi e tentativi di strumentalizzazione, di cui ho già interessato i miei legali. Ma mi preme, per il rispetto che nutro verso la professione che svolgo e verso l’istituzione dalla S.V. rappresentata, precisare quanto segue.

Definisco l’intera vicenda un tentativo, da parte della coppia, di bieca strumentalizzazione (a fini pubblicitari ed economici), gravissima perché prodotta sulla pelle del proprio figlio. Senza alcun rispetto proprio per quella vita umana tanto agognata.

E lo dico candidamente, dal momento che posso produrre tutte le prove del caso, comprese comunicazioni via mail intercorse tra la clinica e il legale della donna, avv. Gallo, al quale è stata fornita il cariotipo della donatrice che esclude una responsabilità diretta della clinica (a riguardo allego una pubblicazione scientifica sulle neurofibromatosi del prof. Paolo Balestrazzi, fondatore dell’ANF, il quale sostiene come nel 50% dei casi, la malattia viene ereditata da un genitore affetto che la trasmette alla metà dei suoi figli, altrimenti compare spontaneamente in figli di genitori sani). Di contro a noi non hanno provveduto a inviare né gli esami del figlio per provare che è malato né gli esami del padre per appurare l’origine della malattia.

La coppia in questione, dopo ripetuti tentativi falliti, si è rivolta alla clinica cretese da me diretta per ovodonazione, dopo essere stati, senza successo, in una struttura cipriota. Anche a Cipro hanno denunciato la clinica in questione, forse per un loro abituale modus operandi speculativo ma lo scorso anno hanno perso la causa. La donna a seguito del trattamento a Creta è rimasta incinta e, dal momento che (come anche osservato da medici italiani) era una gravidanza a rischio, c’è stato un continuo ponte comunicativo con il sottoscritto e con la dott.ssa Anifantaki (l’embriologa). A rafforzare ulteriormente un rapporto umano che andava consolidandosi sempre di più, addirittura (come dimostrano le comunicazioni e-mail che allego) la dott.ssa Anifantaki per darle coraggio le aveva anche garantito che avrebbe fatto da madrina al nascituro.

Infatti il bimbo è nato regolarmente e ogni settimana la dott.ssa Anifantaki riceveva foto via e-mail dai genitori. Lo scorso anno la donna si è recata a Cipro per la causa contro la clinica locale, che però ha perso. E prima di far ritorno in Italia, la coppia è passata da Creta per un saluto con il bimbo e, dal momento che la coppia è disoccupata e versa in condizioni economiche proibitive, è stata ospitata in un albergo a nostre spese.

Non corrisponde assolutamente al vero, come sostenuto dalla donna nella medesima missiva, che “quando la clinica viene informata tutti si sono dati alla fuga”. E lo dimostrano le comunicazioni via e-mail. Un punto cruciale perché si mette in dubbio il sostegno medico da parte della nostra struttura, come se il giuramento di Ippocrate fosse carta straccia. Tra l’altro il marito della donna, di nascosto dalla moglie, ha scritto una mail alla dott.ssa Anifantaki quasi per prendere le distanze dall’atteggiamento di sua moglie.

Altro punto controverso: la coppia sostiene che “la clinica greca non trasmette ai medici italiani né la cartella clinica, né i documenti genetici della donatrice anonima; anzi ci liquida con scritti offensivi”. Falso, e lo dimostra la nostra comunicazione mail al legale, con la documentazione del caso richiesta.

Ciò che ci lascia sconvolti è il tentativo di speculare sulla salute del proprio figlio. Utilizzare la mancanza di una norma a hoc in Italia, la legge 40 con tutti i suoi limiti, che consenta a chi ha tali necessità di poter avere un figlio, per fini pubblicitari e gettando fango su professionisti che vantano credenziali di tutto rispetto: tutto questo è aberrante.

Il Crete Fertility Centre che dirigo infatti è una clinica specializzata in trattamenti di fertilità assistita. Più di 2500 bambini sani, sono nati fino adesso in tutto il mondo dal Centro Fertilita di Creta in 20 anni di servizio: 45 in Italia e 9 in Australia sotto la mia cura, solo durante l’ultimo anno. Si applicano tutte le terapie che riguardano la fertilità assistita come Fivet, Ovodonazione, Tese, Pgd usando tecniche di avanguardia come Aha (laser assisted Hatching), Imsi, Isci e ultimamente anche il laser pulsatile. Un’apparecchiatura utile a controllare la vitalità degli embrioni subito dopo la fecondazione avvenuta in vitro e prima del trasferimento all’utero, con la finalità di individuare da parte dell’embriologo gli embrioni con maggiore probabilità di sopravvivenza. In questo modo vengono scelti e trasferiti gli embrioni più vitali. Viene applicata ai casi definiti difficili, ma inizierà a divulgarsi anche come tecnica di operazione standard.

Durante questo cammino ventennale il Centro Fertilità di Creta, vanta con orgoglio la collaborazione con Università londinesi, australiane e italiane e dei professori come il prof. J.G Grudzinskas, scienziato Australo-Inglese, uno dei pionieri del settore. Il sottoscritto, è medico ginecologo specialista in fertilità assistita e vanta un’esperienza da ricercatore (dottorato ph.D) e lavoro presso l’IVF Unit di London Royal Hospital e London Bridge Hospital, mentre il capo embriologo e responsabile di laboratorio dott.ssa Aliki Anifantaki è una tra i più qualificati professionisti in campo applicativo del tutto il paese.

Come si può appurare dalle mail che alleghiamo, non corrisponde al vero il fatto che “dalla clinica siano scappati tutti quando ho chiesto notizie” così come la donna asserisce e come riportato da molti organi di stampa italiani che hanno “cavalcato” la notizia senza effettuare riscontri o chiedere il nostro parere. Passaggio che a questo punto ha creato sì a noi un evidente danno di immagine. Di cui ho dato mandato ai miei legali, al fine di ottenere un risarcimento che sarà mia cura, in caso di successo, destinare alla Fondazione Ant. Tra l’altro ho personalmente risposto alle richieste di documentazione scientifica richiestami dall’avv. Gallo (di cui allego mail).

RingraziandoLa per l’attenzione che vorrà dedicare a queste righe, La saluto cordialmente, auspicando una rapida soluzione del caso. Ma soprattutto che, complice un vuoto legislativo senza dubbio da colmare, ciò non rappresenti l’occasione per episodi sgradevoli come questo, che minano la serenità professionale e umana di chi svolge con onestà il proprio compito lavorativo e di chi, influenzato da notizie fuorvianti, possa nutrire dubbi su condotte ed atteggiamenti.

Con stima

dr. Matteo Fraidakis

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