Rettifica sul Caso della coppia curata a Creta. Riceviamo e pubblichiamo

Rettifica sul Caso della coppia curata a Creta. Riceviamo e pubblichiamo

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Spettl. le redazione,

come da prassi chiedo la pubblicazione sul vostro portale della presente rettifica, a completezza di informazione.

Grazie e buon lavoro

Francesco De Palo francesco.depalo@libero.it
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COMUNICATO STAMPA

CASO COPPIA CURATA A CRETA, IL DIRETTORE DELLA CLINICA SCRIVE A NAPOLITANO E RISPONDE ALLE ACCUSE: <NON CI HANNO MANDATO I DOCUMENTI CHE ATTESTANO LA MALATTIA. ORA LI QUERELIAMO PER DIFFAMAZIONE>

IRAKLION (Creta) – «Non ci hanno inviato alcun documento, del bimbo o del padre e non è neanche certo che la patologia sia stata causata da inconvenienti, noi invece abbiamo mandato il cariotipo. Adesso li quereliamo noi e doneremo l’eventuale risarcimento alla Fondazione ANT Onlus». Non ci sta il dottor Mattheos Fraidakis, direttore della Clinica Matera Fertility di Creta, a sottostare al fango gettato da una coppia italiana in cura presso la struttura ellenica.

«Definisco l’intera vicenda un tentativo, da parte della coppia, di bieca strumentalizzazione a fini pubblicitari ed economici, – sottolinea il ginecologo laureato al università La sapienza e specialista in fertilità assistita, con un’esperienza da ricercatore (dottorato ph.D) e lavoro presso l’IVF Unit di London Royal Hospital e London Bridge Hospital, – gravissima perché prodotta sulla pelle del proprio figlio. Senza alcun rispetto proprio per quella vita umana tanto agognata. Senza contare le e-mail di insulti che ci hanno rivolto».

Al legale della coppia, Filomena Gallo, è stato fornito il cariotipo della donatrice che esclude una responsabilità diretta della clinica (a riguardo si veda una pubblicazione scientifica sulle neurofibromatosi del prof. Paolo Balestrazzi, fondatore dell’ANF, il quale sostiene come nel 50% dei casi, la malattia viene ereditata da un genitore affetto che la trasmette alla metà dei suoi figli, altrimenti compare spontaneamente in figli di genitori sani).

«Non corrisponde assolutamente al vero, come sostenuto dalla donna nella medesima missiva, che “quando la clinica viene informata tutti si sono dati alla fuga”. E lo dimostrano le comunicazioni via e-mail. Un punto cruciale – sottolinea il dottor Fraidakis – perché si mette in dubbio il sostegno medico da parte della nostra struttura, come se il giuramento di Ippocrate fosse carta straccia. Passaggio che a questo punto ha creato sì a noi un evidente danno di immagine. Di cui ho dato mandato ai miei legali, al fine di ottenere un risarcimento che sarà mia cura, in caso di successo, destinare alla Fondazione Ant Onlus. Tra l’altro – aggiunge – ho comunicato personalmente con il console italiano qui a Iraklion per ben due volte, ma neanche lui aveva un idea chiara di come potevamo assisterla più di quanto avevamo già fatto».

Altro punto controverso: la coppia sostiene che “la clinica greca non trasmette ai medici italiani né la cartella clinica, né i documenti genetici della donatrice anonima; anzi ci liquida con scritti offensivi”. Falso, e lo dimostra la comunicazione mail della clinica al legale, con la documentazione del caso richiesta.

«Ciò che ci lascia sconvolti – conclude il ginecologo – è il tentativo di speculare sulla salute del proprio figlio. Utilizzare la mancanza di una norma a hoc in Italia, la legge 40 con tutti i suoi limiti, che consenta a chi ha tali necessità di poter avere un figlio, per fini pubblicitari e gettando fango su professionisti che vantano credenziali di tutto rispetto: tutto questo è aberrante.

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in allegato

LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA GIORGIO NAPOLITANO

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Crete Fertility Centre

dr. Matteo Fraidakis

56, Arch. Makariou & Sof. Venizelou

Str. 712 02

Heraklion, Crete, Greece

Tel: +30 2810 245253,

+30 2810 396782-3

+30 2810 242902

e-mail::info@fertilitycrete.gr

Ill.mo Presidente

della Repubblica italiana

Giorgio Napolitano

Sono costretto a disturbarLa indirizzandoLe questa missiva in risposta al caso sollevato dai genitori del piccolo Andrea, nato a seguito del trattamento nella clinica cretese da me diretta e causa di insulti nei nostri riguardi e tentativi di strumentalizzazione, di cui ho già interessato i miei legali. Ma mi preme, per il rispetto che nutro verso la professione che svolgo e verso l’istituzione dalla S.V. rappresentata, precisare quanto segue.

Definisco l’intera vicenda un tentativo, da parte della coppia, di bieca strumentalizzazione (a fini pubblicitari ed economici), gravissima perché prodotta sulla pelle del proprio figlio. Senza alcun rispetto proprio per quella vita umana tanto agognata.

E lo dico candidamente, dal momento che posso produrre tutte le prove del caso, comprese comunicazioni via mail intercorse tra la clinica e il legale della donna, avv. Gallo, al quale è stata fornita il cariotipo della donatrice che esclude una responsabilità diretta della clinica (a riguardo allego una pubblicazione scientifica sulle neurofibromatosi del prof. Paolo Balestrazzi, fondatore dell’ANF, il quale sostiene come nel 50% dei casi, la malattia viene ereditata da un genitore affetto che la trasmette alla metà dei suoi figli, altrimenti compare spontaneamente in figli di genitori sani). Di contro a noi non hanno provveduto a inviare né gli esami del figlio per provare che è malato né gli esami del padre per appurare l’origine della malattia.

La coppia in questione, dopo ripetuti tentativi falliti, si è rivolta alla clinica cretese da me diretta per ovodonazione, dopo essere stati, senza successo, in una struttura cipriota. Anche a Cipro hanno denunciato la clinica in questione, forse per un loro abituale modus operandi speculativo ma lo scorso anno hanno perso la causa. La donna a seguito del trattamento a Creta è rimasta incinta e, dal momento che (come anche osservato da medici italiani) era una gravidanza a rischio, c’è stato un continuo ponte comunicativo con il sottoscritto e con la dott.ssa Anifantaki (l’embriologa). A rafforzare ulteriormente un rapporto umano che andava consolidandosi sempre di più, addirittura (come dimostrano le comunicazioni e-mail che allego) la dott.ssa Anifantaki per darle coraggio le aveva anche garantito che avrebbe fatto da madrina al nascituro.

Infatti il bimbo è nato regolarmente e ogni settimana la dott.ssa Anifantaki riceveva foto via e-mail dai genitori. Lo scorso anno la donna si è recata a Cipro per la causa contro la clinica locale, che però ha perso. E prima di far ritorno in Italia, la coppia è passata da Creta per un saluto con il bimbo e, dal momento che la coppia è disoccupata e versa in condizioni economiche proibitive, è stata ospitata in un albergo a nostre spese.

Non corrisponde assolutamente al vero, come sostenuto dalla donna nella medesima missiva, che “quando la clinica viene informata tutti si sono dati alla fuga”. E lo dimostrano le comunicazioni via e-mail. Un punto cruciale perché si mette in dubbio il sostegno medico da parte della nostra struttura, come se il giuramento di Ippocrate fosse carta straccia. Tra l’altro il marito della donna, di nascosto dalla moglie, ha scritto una mail alla dott.ssa Anifantaki quasi per prendere le distanze dall’atteggiamento di sua moglie.

Altro punto controverso: la coppia sostiene che “la clinica greca non trasmette ai medici italiani né la cartella clinica, né i documenti genetici della donatrice anonima; anzi ci liquida con scritti offensivi”. Falso, e lo dimostra la nostra comunicazione mail al legale, con la documentazione del caso richiesta.

Ciò che ci lascia sconvolti è il tentativo di speculare sulla salute del proprio figlio. Utilizzare la mancanza di una norma a hoc in Italia, la legge 40 con tutti i suoi limiti, che consenta a chi ha tali necessità di poter avere un figlio, per fini pubblicitari e gettando fango su professionisti che vantano credenziali di tutto rispetto: tutto questo è aberrante.

Il Crete Fertility Centre che dirigo infatti è una clinica specializzata in trattamenti di fertilità assistita. Più di 2500 bambini sani, sono nati fino adesso in tutto il mondo dal Centro Fertilita di Creta in 20 anni di servizio: 45 in Italia e 9 in Australia sotto la mia cura, solo durante l’ultimo anno. Si applicano tutte le terapie che riguardano la fertilità assistita come Fivet, Ovodonazione, Tese, Pgd usando tecniche di avanguardia come Aha (laser assisted Hatching), Imsi, Isci e ultimamente anche il laser pulsatile. Un’apparecchiatura utile a controllare la vitalità degli embrioni subito dopo la fecondazione avvenuta in vitro e prima del trasferimento all’utero, con la finalità di individuare da parte dell’embriologo gli embrioni con maggiore probabilità di sopravvivenza. In questo modo vengono scelti e trasferiti gli embrioni più vitali. Viene applicata ai casi definiti difficili, ma inizierà a divulgarsi anche come tecnica di operazione standard.

Durante questo cammino ventennale il Centro Fertilità di Creta, vanta con orgoglio la collaborazione con Università londinesi, australiane e italiane e dei professori come il prof. J.G Grudzinskas, scienziato Australo-Inglese, uno dei pionieri del settore. Il sottoscritto, è medico ginecologo specialista in fertilità assistita e vanta un’esperienza da ricercatore (dottorato ph.D) e lavoro presso l’IVF Unit di London Royal Hospital e London Bridge Hospital, mentre il capo embriologo e responsabile di laboratorio dott.ssa Aliki Anifantaki è una tra i più qualificati professionisti in campo applicativo del tutto il paese.

Come si può appurare dalle mail che alleghiamo, non corrisponde al vero il fatto che “dalla clinica siano scappati tutti quando ho chiesto notizie” così come la donna asserisce e come riportato da molti organi di stampa italiani che hanno “cavalcato” la notizia senza effettuare riscontri o chiedere il nostro parere. Passaggio che a questo punto ha creato sì a noi un evidente danno di immagine. Di cui ho dato mandato ai miei legali, al fine di ottenere un risarcimento che sarà mia cura, in caso di successo, destinare alla Fondazione Ant. Tra l’altro ho personalmente risposto alle richieste di documentazione scientifica richiestami dall’avv. Gallo (di cui allego mail).

RingraziandoLa per l’attenzione che vorrà dedicare a queste righe, La saluto cordialmente, auspicando una rapida soluzione del caso. Ma soprattutto che, complice un vuoto legislativo senza dubbio da colmare, ciò non rappresenti l’occasione per episodi sgradevoli come questo, che minano la serenità professionale e umana di chi svolge con onestà il proprio compito lavorativo e di chi, influenzato da notizie fuorvianti, possa nutrire dubbi su condotte ed atteggiamenti.

Con stima

dr. Matteo Fraidakis

GOOD MORNING, TOSCANA! La nuova Legge Regionale Toscana sui farmaci a base di cannabis

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GOOD MORNING, TOSCANA! La nuova Legge Regionale Toscana sui farmaci a base di cannabis

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Finalmente, dopo un faticoso e impegnativo lavoro, durato oltre un anno con la collaborazione di altre realtà sensibili all’argomento, come Pazienti impazienti Cannabis siamo convinti che il 2 maggio 2012 a Firenze si sia scritta una pagina di storia nel nostro Paese. Dopo 5 anni dal Decreto Ministeriale dell’aprile 2007, in cui era stata soddisfatta la nostra richiesta di inserire il Thc nella tab. ‘II B’ delle sostanze stupefacenti con riconosciute proprietà terapeutiche, è stata infatti approvata la prima legge regionale in grado di facilitare l’accesso concreto dei malati ai farmaci derivati dalla cannabis.

Tutto parte la scorsa primavera, quando, qualche mese dopo che in 8 regioni (ora sono 9) era stata presentata da consiglieri regionali di vari gruppi politici la migliore proposta di legge possibile nel preciso quadro delle norme vigenti, elaborata da pazienti e medici di 3 associazioni (PIC, ACT, ALC), arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia della presentazione in Toscana di una proposta di legge del PD che avrebbe limitato l’uso medico dei cannabinoidi alla terapia del dolore e alle cure palliative. Tale pdl, nasceva in buona fede dalla volontà di facilitare l’accesso a quella cura, dopo che la consigliera Alessia Ballini, prima di essere stroncata da un tumore, aveva avuto modo di sperimentare personalmente per i suoi dolori l’efficacia della cannabis (reperita o coltivata illegalmente, ci hanno confermato le persone che la conoscevano bene). Con la collaborazione dei consiglieri del gruppo Fds-Verdi, che hanno poi depositato la pdl 72, abbiamo quindi adattato in tutta fretta alla realtà toscana, la proposta delle altre regioni, cercando intanto di far sentire la nostra voce di pazienti, anche ai firmatari della pdl 58, poi abbiamo organizzato insieme anche un convegno con tutti gli interessati e diverse personalità internazionali.

Dopo le audizioni di associazioni e esperti del settore, la commissione sanità si è impegnata ad unificare le due pdl, con risultati insoddisfacenti ancora poche settimane fa. Poi, la sincera volontà dimostrata da alcuni consiglieri del PD ha permesso di arrivare ad un testo condiviso, dove non ci sono limitazioni a priori ad alcune categorie di malati, ma si da anche la possibilità al servizio pubblico di dispensare preparazioni galeniche, rapidamente disponibili, senza dover aspettare gli attuali tempi delle importazioni dei farmaci esteri tramite la normale procedura. Oltre che nell’ambito di “strutture ospedaliere ed a queste assimilabili” (day-hospitals, ambulatori ecc.), i farmaci potranno essere erogati a domicilio senza spese anche a pazienti in dimissioni assistite, senza che debbano per forza tornare in ospedale per ritirarli. Ecco il testo approvato, che non è la “nostra” pdl72 ma non esclude alcuna modalità di cura già permessa dalle norme nazionali. Oltre alla legge, è stata approvata anche una mozione, che mette al centro i diritti dei malati e preme sul Ministero della Salute, per ulteriori passi semplificativi.

In aula, gli interventi dei consiglieri FdS e PD sono stati caratterizzati dal buon senso e dall’attenzione al malato come persona. E’ stato anche ricordato come migliaia di pazienti debbano ricorrere al mercato nero o scelgano l’autocoltivazione, per poter beneficiare dell’effetto terapeutico della cannabis per i loro disturbi. Ed è stata menzionata l’esperienza del Canada, dove lo Stato gestisce proprie coltivazioni di marijuana da distribuire ai malati, dell’Olanda e di Israele, dove viene utilizzata negli ospizi per anziani, con risultati clamorosi. Al contrario gli interventi di PDL, UDC e Lega si basavano su una presunta pericolosità e “mancanza di evidenza scientifica” dell’efficacia dei cannabinoidi, e sulla necessità di un ulteriore nulla osta ministeriale, in spregio assoluto della qualità di vita dei malati, e delle loro necessità. Nonché in totale ignoranza del fatto che, come già ricordato, il Ministero della Salute si è già espresso: sin dal 2007 infatti, il THC per la legge italiana fa parte delle sostanze prescrivibili e dotate di efficacia terapeutica, come ha confermato addirittura il dott. Serpelloni, smentendo il solito Gasparri, secondo il quale la nuova legge toscana “è carta straccia

Premettendo che “la politica non ha la competenza di decidere se i cannabinoidi siano utili ed utilizzabili”, con una capriola di coerenza aggiungono che la regione non avrebbe dovuto permetterne l’uso anche su ricetta medica, in assenza di certezze.

Ma la partita non finisce con l’approvazione della legge. Saranno infatti prossime delibere applicative della giunta che dovranno dare le disposizioni pratiche per la sua applicazione. Per questa ragione sarà molto importante che le associazioni di pazienti continuino a vigilare sui contenuti di tali delibere, continuando a fornire la necessaria assistenza e consulenza, ci auguriamo che questo clima collaborativo possa crescere. In confronto al desolante panorama nazionale, dove ignoranza ed arroganza la fanno da padroni, e delle vite e delle scelte dei malati non importa a nessuno, sarebbe un bell’esempio di democrazia partecipata. Così come ci auguriamo che si apra il dibattito nelle regioni dove giacciono in qualche cassetto le pdl già depositate e che presto se ne aggiungano di nuove, trovando sempre reti di pazienti pronti a battersi perché il significato delle future leggi regionali non venga stravolto. Sempre consapevoli che la strada è ancora lunga e che siamo di fronte a uno dei piccoli passi verso lo scenario auspicato in cui ogni persona possa essere libera di scegliere come curarsi senza rischiare di finire in galera.

Pazienti Impazienti Cannabis – 4 Maggio 2012

http://www.pazienticannabis.org/toscana.html

Legalizziamolacanapa Org Team

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fonte legalizziamolacanapa.org

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Million Marijuana March – MLA (Movimento Liberali Antiproibizionisti) Corteo Roma 5 maggio 2012

Pubblicato in data 06/mag/2012 da

- MLA (Movimento Liberali Antiproibizionisti) -
NELLO STESSO GIORNO A ROMA E IN ALTRE 420 CITTA’ NEL MONDO PER ESIGERE:
1) LA FINE DELLE PERSECUZIONI PER I CONSUMATORI di Marijuana.
2) ACCESSO IMMEDIATO ALL’USO TERAPEUTICO PER I PAZIENTI.
3)DIRITTO A COLTIVARE LIBERAMENTE LA CANNABIS, PATRIMONIO DELL’UMANITA’.

Donna disperata mette in vendita rene per curare il figlio. L’Associazione Luca Coscioni ha ‘girato’ a Napolitano una sua lettera

Associazione Luca Coscioni. Fecondazione: inviata lettera a Napolitano
Donna mette in vendita rene

05 Maggio 2012

Stamane l’Associazione Coscioni ha fatto recapitare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la lettera che segue.

Si tratta di una coppia che si è rivolta all’estero per la fecondazione eterologa ma che ha subito diversi danni, fisici e morali. Ora la donna mette in vendita un rene per curare la grave malattia del figlio. (Valentina Stella)

Ill.mo Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano

Illustre Presidente,

io e mio marito siamo una coppia apparentemente felice. Dopo anni abbiamo coronato il nostro più grande sogno: diventare genitori, ma il destino si è accanito su di noi e nostro figlio.

Un sogno non semplice da realizzare nel nostro Paese perché siamo affetti da sterilità.

La legge 40 ci consente di accedere alla fecondazione medicalmente assistita; tuttavia la stessa legge ci vieta l’applicazione dell’unica tecnica, “l’eterologa”, che, in base alla nostra patologia, potrebbe consentirci di avere un figlio.

Non le chiedo di immedesimarsi nella nostra situazione ma semplicemente di cercare di capire la frustrazione che ci accompagna ormai da tempo, da troppo tempo.

Io e mio marito ci siamo sentiti cittadini senza cittadinanza, perché costretti ad andare all’estero per tentare di esaudire il nostro desiderio, un semplice e naturale desiderio: ciò è significato tanti sacrifici, economici, psicologici e fisici.

La nostra storia è stata un incubo e non ha neanche un lieto fine: nel 2010 ci siamo rivolti per la prima volta ad un centro di fecondazione assistita a Cipro; eravamo ad un passo dal traguardo e invece arriva una doccia gelata: la clinica estera a cui ci eravamo rivolti è stata posta sotto sequestro, a causa di irregolarità sanitarie, smascherate e bloccate poi dalle autorità sanitarie cipriote.

Con il sequestro spariscono i medici della clinica e con loro svaniscono anche i nostri embrioni, ostaggi della burocrazia.

Ad un passo dall’impianto degli embrioni che avrebbero poi significato vita tutto è perso: desideri, speranze, una esistenza a tre.

E tutto ciò è accaduto nella più totale indifferenza delle autorità italiane e di quella classe politica che ha voluto la legge 40.

Prima promulgano una legge discriminatoria, poi abbondano i loro cittadini all’estero. Solitudine assoluta.

Tutti occupati a parlare dello spread, dei misfatti dell’allora Presidente del Consiglio, delle statistiche sulla disoccupazione: tutte questioni importanti, ma non le uniche che riguardano la quotidianità dei cittadini italiani. Non esiste solo il diritto al lavoro e la necessità di politica legale e trasparente. Esiste anche il diritto alla salute, che dovrebbe essere maggiormente garantito soprattutto da un Governo che si è sempre professato per la vita.

Cosa c’è di più vitale di un bambino? Perché l’adozione è lecita e l’eterologa no?

Nonostante l’esperienza di Cipro mio marito ed io non ci siamo arresi e ci siamo rivolti ad un centro di fecondazione assistita in Grecia.

Creta, Heraklion, Clinica Matera Fertility Crete, dottor Fraidakis, dott.ssa Aliki Anifantaki: sono questi i luoghi e le persone che hanno realizzato il nostro sogno.

Tutto è bene quello che finisce bene… ma non è cosi.

Nostro figlio è nato con una malattia genetica rara, di cui mio marito non è portatore. Quando la clinica viene informata tutti si sono dati alla fuga, non per ultima l’embriologa che, nonostante prima fosse diventata nostra “amica”, al semplice sospetto di questa malattia con numerose scuse ha preso da noi le distanze sparendo definitivamente.

Abbiamo girato l’Italia per dare un nome alla malattia di nostro figlio, abbiamo investito tutti i nostri risparmi per consultare i migliori specialisti e per via delle numerose assenze dal posto di lavoro ora siamo disoccupati.

La clinica greca non trasmette ai medici italiani né la cartella clinica, né i documenti genetici della donatrice anonima; anzi ci liquida con scritti offensivi.

Abbiamo interessato anche il Consolato italiano ad Heraklion e ad Atene, ma non abbiamo ottenuto nulla.

Siamo disperati, Signor Presidente.

La malattia di nostro figlio è una malattia insidiosa e infame, una vera bomba ad orologeria pronta ad esplodere fra un minuto, un giorno, un anno, dieci anni, cento anni, una malattia silente e proprio per questo imprevedibile che ci terrorizza.

Non sappiamo più dove sbattere la testa!!! Se solo la legge 40 non ci avesse discriminato, se solo avessimo potuto tentare di avere un figlio nel nostro Bel Paese come le altre coppie, con tutte le garanzie che fino al 2004 vi erano per l’eterologa.

All’estero ci siamo sentiti trattati come carne da macello, macchine stampa soldi, un vero e proprio portafoglio vivente.

Noi ora siamo senza lavoro, non sappiamo più come racimolare soldi per i periodici ricoveri di nostro figlio, a 600 chilometri da casa nostra.

Nostro figlio è la vera vittima di questa crudele legge 40, nostro figlio pesa sulla coscienza di un’Italia indifferente a certe problematiche, un’Italia bigotta le cui leggi in materia di fecondazione assistita non sono leggi delle Stato ma le leggi della Chiesa.

Per curare nostro figlio ho pensato di mettere un annuncio su internet per mettere all’asta uno dei miei reni, sono consapevole delle conseguenze, ma a questo punto per me è l’unico modo per poter curare mio figlio, per non fargli mancare nulla in termini di terapie e consulenze mediche idonee a garantirgli una vita di qualità.

Presidente,

mio marito ed io le stiamo scrivendo non per suscitare pietà, né per chiedere un aiuto economico ma solo per ricevere da lei, garante dei diritti dei suoi cittadini, solidarietà verso chi come noi non è tutelato a causa di una legge discriminatoria e per chiederle di capire realmente le cause del nostro calvario, per dirci cosa ha di sbagliato la richiesta di voler procreare entro i nostri confini quando la natura ci ha posto un ostacolo.

Confidiamo in un suo intervento per noi, per chi come noi ogni giorno è oggetto di situazioni di illegalità determinate dal divieto italiano di fecondazione eterologa.

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fonte tellusfolio.it

Febbre Dengue, anche l’Italia rischia. Colpa del clima, e dei viaggi


The mosquito-borne dengue virus can cause worse symptoms in people who become infected a second time. (Image: James Gathany/CDC) – fonte

Febbre Dengue, anche l’Italia rischia. Colpa del clima, e dei viaggi

Alte temperature seguite da forti piogge e temporali. Il clima ideale per il moltiplicarsi delle uova di zanzara in grado di trasmettere all’uomo la febbre Dengue, anche in Italia

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Temperature in crescita, eventi climatici estremi sempre più frequenti, forti piogge incluse. E poi di nuovo caldo… Quale clima migliore per favorire il moltiplicarsi delle uova di zanzara Aedes aegypti, portatrice della febbre Dengue, malattia di origine virale trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Ultimamente, dal Brasile all’Europa, le epidemie di Dengue sembrano non dar tregua alla popolazione mondiale.

L’Aedes aegypti, così chiamata perché scoperta per la prima volta in Egitto nel 1762, sta infatti mettendo in allarme ricercatori e medici di mezzo mondo: l’aumento di temperatura, secondo gli esperti, starebbe infatti portando ad un serio aumento di epidemie. Una sola zanzara Aedes, nel corso della sua vita, quindi in circa 45 giorni, può arrivare a contagiare fino a 300 persone. La malattia, per la quale ancora non esistono vaccini, si manifesta con febbre alta, dolori muscolari, vomito; sintomi che vengono spesso confusi con l’influenza, rendendo così difficile una diagnosi immediata. A conferma, il nome dengue si pensa derivi da una parola araba che significa “debolezza”.

Ma torniamo alle condizioni che stanno favorendo il proliferare dell’insetto: «I cambiamenti climatici – spiega Ricardo Lourenco, ricercatore capo dell’Istituto Oswaldo Cruz di Rio de Janeiro – costituiscono un pericolo per tutto il pianeta». Il biologo non nasconde infatti come il caldo tropicale, che ormai contraddistingue alcune aree dell’Italia stessa, costituisca l’habitat ideale per la sopravvivenza della zanzara Dengue, che viene così messa nelle condizioni di estendere il proprio areale.

Tesi confermata dalla stessa Organizzazione mondiale della salute, che intervenendo di recente in merito alle epidemie registrate in Brasile ha spiegato come, se attualmente un terzo della popolazione mondiale vive in aree a rischio, nei prossimi decenni questa percentuale è destinata a raddoppiare: entro il 2085, tra il 50% e il 60% degli abitanti del pianeta vivranno in zone infestate dall’Aedes aegypti.

Ad aiutare la zanzara nel suo viaggio, spiegano gli esperti, non sono però solo le alterate condizioni climatiche: l’aumento dei casi di Dengue nell’Europa Occidentale è dovuto anche all’incremento di viaggi e spostamenti: «Grazie alla globalizzazione - conclude Ricardo Lourenco – persone e merci ormai circolano molto rapidamente facilitando il contagio della malattia».

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fonte VirgilioGreen

Cosa rischi se ti fai di Red Bull

Cosa rischi se ti fai di Red Bull

Gli energy drink ormai sono un quinto del mercato delle bibite. Non è che di per sé facciano male: ma dipende quanti se ne bevono e con cosa li si abbina. Comunque, sappiate che in ogni lattina ci sono nove zollette di zucchero

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di Agnese Codignola

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Le autorità sanitarie li bocciano, ma i ragazzi li amano. E tutti, prima o poi, una lattina ce la concediamo. Probabilmente senza sapere cosa beviamo, se non altro perché ogni cola, succo o bevanda varia è in realtà una miscela di molte sostanze (a volte decine) tra aromatizzanti, coloranti, conservanti, vitamine, zuccheri, dolcificanti e molto ancora.

Così periodicamente scoppia uno scandalo su questa o quella sostanza che viene prima accusata di essere dannosa per la salute, messa sotto processo da decine di studi e poi talvolta ritirata e talvolta assolta. Comunque vada a finire, resta il fatto che è spesso molto difficile interpretare i dati sperimentali e stabilire a che dose una certa molecola può essere pericolosa. E questo spiega anche come mai, a volte, lo stesso additivo viene ritenuto innocuo in un Paese e sospetto in altri. Il risultato è quello di disorientare il consumatore, che non capisce come mai così tante sostanze sono giudicate a rischio o sicure a seconda di chi le studia. Per cercare di bere più consapevolmente, ecco allora un vademecum per scegliere fra alcune delle categorie di bevande più amate e consumate.

Sarà anche vero che mettono le ali, ma sono accusati di poter indurre ipertensione, tachicardia, disidratazione, sovrappeso o obesità, oltre che di mascherare gli effetti dell’alcol, rendendo le ubriacature assai più pericolose perché meno percepite. Gli energy sono i grandi protagonisti del mercato dei soft drink degli ultimi anni da molti punti di vista: innanzitutto per le vendite, che sono arrivate a detenere il 20 per cento dell’intero mercato, con fatturati in crescita costante. E poi perché molte autorità sanitarie, nazionali e internazionali, se ne stanno occupando, con decisioni più o meno restrittive, via via che vengono pubblicati studi specifici.

In effetti queste bevande contengono ingredienti non pericolosi se assunti da soli, ma potenzialmente rischiosi proprio perché messi insieme, anche in considerazione del fatto che molti ragazzi ne bevono in quantità e molto spesso li mischiano a bevande superalcoliche per avere un effetto-bomba.

La nota distintiva degli energy drink è la caffeina: una lattina da 250 millilitri ne contiene in media 80 milligrammi, cioè quanto una tazzina di caffè, ma alcune marche arrivano a 2-300 milligrammi, dose che può provocare tachicardia, ansia, tremori, insonnia e dipendenza. In aggiunta, ci sono quasi sempre altri stimolanti come il guaranà (che contiene caffeina) e il ginseng; l’aminoacido taurina (un grammo circa in una lattina di Red Bull), considerato uno stimolante cardiaco che, se assunto in eccesso, può causare ipertensione; il glucuronolattone, che dovrebbe stimolare memoria e concentrazione; l’inositolo, che migliora l’umore e anche l’utilizzo della serotonina; e, in ogni lattina, in media circa nove zollette di zucchero.

Abbastanza, quindi, per considerarli assai poco consigliabili ai ragazzi. In effetti in Danimarca non ne hanno autorizzato la vendita e in Norvegia sono in vendita solo in farmacia. La Francia li ha ammessi solo di recente con un etichetta che recita: “Da consumare con moderazione, sconsigliata alle donne incinte e ai bambini”. La Gran Bretagna ne sconsiglia l’uso in gravidanza, ai minorenni e a chi ha un rischio cardiovascolare, mentre l’Unione europea si limita a imporre la dicitura “alto contenuto di caffeina”, e la Fda americana non impone vincoli. Il Canada fa scrivere che l’energy drink non dovrebbe essere bevuto insieme all’alcol, perché questo è uno dei grandi problemi causati da questi drink: secondo alcuni studi il consumo eccessivo di alcol unito a queste bevande è legato a un aumento di ricoveri in Pronto soccorso dovuti in primo luogo a incidenti stradali e risse.

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Salute: sì della Toscana a cannabis terapeutica


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Salute: sì della Toscana a cannabis terapeutica

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La Toscana è la prima regione italiana ad approvare l’utilizzo di cannabis a scopo terapeutico per combattere il dolore, nelle cure palliative e anche in altri tipi di terapie. Il Consiglio Regionale ha approvato oggi una legge per disciplinare l’utilizzo dei farmaci cannabinoidi come ausilio terapeutico all’interno del servizio sanitario regionale.

Ventotto i voti a favore, espressi dai gruppi di maggioranza (Pd, Idv, Fds-Verdi e parte del Gruppo misto: Ciucchi, Romanelli) con l’aggiunta del consigliere del Pdl Marco Taradash. Tredici i voti contrari (Pdl, Udc e parte del Gruppo Misto: Staccioli, Locci), 2 i voti di astensione (Lega Nord Toscana).

La legge si applica alle strutture del servizio sanitario regionale e alle aziende ospedaliere universitarie, oltre che alle strutture private accreditate che erogano prestazioni in regime ospedaliero. Alla Giunta regionale spetta il compito di definire gli indirizzi per l’uniformità organizzativa e procedurale, cui le aziende sanitarie si adeguano assumendo le necessarie misure. Inoltre viene evidenziato il ruolo propositivo e consultivo del Consiglio sanitario regionale, anche ai fini dell’appropriato recepimento di linee guida statali insistenti su aspetti toccati dalla legge.

“L’efficacia farmacologica dei cannabinoidi si fonda su acquisizioni scientifiche, sperimentazioni e pratiche cliniche sempre più diffuse a livello mondiale”, si legge nella relazione che accompagna la proposta, mentre nel preambolo della legge sono indicati i principali ambiti di cura e quelli in fase di studio: e’ oggi disponibile a livello scientifico una “compiuta valutazione dell’impiego clinico dei cannabinoidi nella cura del glaucoma, nella prevenzione dell’emesi, nel controllo di alcune spasticita’ croniche, come adiuvante nel controllo del dolore cronico neuropatico associato a sclerosi multipla, nel trattamento del dolore nei pazienti affetti da cancro. Da sperimentazioni scientifiche risulterebbe inoltre che i cannabinoidi hanno proprietà di ridurre i dosaggi degli analgesici oppiacei, quali la morfina e i suoi analoghi, necessari a lenire il dolore nei malati oncologici sottoposti a trattamenti cronici, evitando cosi’ i fenomeni di assuefazione, caratteristici degli oppiacei”.

(02/05/2012)

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ANCHE TU SEI UN DUPE? – La fabbrica degli imbecilli

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La fabbrica degli imbecilli

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Il titolo non è un remake del detto: “La mamma degli imbecilli è sempre incinta”.Avendo comunque usato un termine così crudo, una premessa è doverosa.Nessuno deve sentire come indirizzato a sé il contenuto dell’articolo, non è a questo scopo per cui lo scrivo e dare dell’imbecille a qualcuno è l’ultima delle mie intenzioni.Una delle definizioni del termine della lingua italiana imbecille viene normalmente usata come insulto, dicasi di persona ritenuta poco intelligente, o che fa cose stupide.

Quella a cui mi riferisco è in realtà un tentativo di tradurre una definizione particolare del termine della lingua inglese “dupe” difficilmente riscontrabile nei dizionari, che oltre a significare babbeo, gonzo, sempliciotto, stupido e appunto imbecille, ha un preciso significato che nientemeno è un prerequisito per la costituzione di un nuovo ordine mondiale, con tanto di cultura globale piatta piatta, livellata, unificata.

Il Dupe

La definizione è spesso omessa nei dizionari, ma molto frequentemente usata colloquialmente, e mai in comunicati scritti, negli ambienti delle PR, del Marketing e della Propaganda. E’ un termine per gli addetti ai lavori nato prima negli Stati Uniti e poi diffuso a livello internazionale a seguito della globalizzazione in atto sul pianeta.

Dupe:

Un individuo che stato fatto diventare fautore di insiemi di concetti prefabbricati, consapevolmente quando il dupe agisce per vantaggio personale, oppure senza che ne sia consapevole, acquisendo la sua fiducia cieca e approvazione incondizionata con artifici e menzogne credibili o spin*, o con l’aiuto di prove indotte, generalmente false o per lo meno ambigue e contorte.

*Spin:

una particolare interpretazione di fatti o eventi, non necessariamente veritiera (come quelle usate dai politici per influenzare “l’opinione pubblica”)

Spin doctor:

una persona delle pubbliche relazioni che cerca di contrastare pubblicità sfavorevole fornendo una interpretazione favorevole di parole o azioni di una società, di un politico o di una persona famosa. Gli argomenti promossi a difesa possono essere anche completamente falsi.

Il dupe è uno strumento necessario per la diffusione di una linea ideologica, di mercato o politica, oltre che per creare un pubblico favorevole per il raggiungimento di fini specifici.

Il dupe o imbecille, nel gergo di quegli ambienti, è un ruolo, una parte in cui vengono fatte entrare delle persone adattabili, in maniera consapevole o meno, al fine di promuovere prodotti, servizi, stili di vita, culture sintetiche per creare una società sintetica costituita da individui con una personalità altrettanto sintetica.

Abbiamo a che fare con due tipi di dupe.

Uno è il dupe consapevole, ovvero la persona che sa che gli stanno raccontando una storia e che può trarre del profitto diffondendola al vasto pubblico.

L’altro è il dupe inconsapevole, quello più genuino, perché non c’è nessuna predeterminazione nel suo operato, ma crede veramente alla storia che gli raccontano e con ingenuità infantile cerca di trasmetterla ad altri con la passione di chi ha un proprio credo per cui fare proseliti e da difendere strenuamente.

Questo tipo di dupe è quello preferito dai padroni del mondo perché non costa assolutamente nulla e la sua opera non termina mai, a meno che la sua mente non venga prima liberata dalle false credenze indotte. Diversamente il dupe genuino nemmeno si porrà la domanda se quello che sostiene con fervente ardore sia vero o falso. Non è un infiltrato, ma dati disinformanti agiscono da infiltrati nella sua mente.

L’altro dupe invece è costoso, in quanto è specializzato, ha anche qualcosa della talpa, dell’infiltrato, sa cosa deve dire e fare, e cosa non dire e non fare, ma è altrettanto necessario soprattutto nelle emergenze, quando c’è da rafforzare una tesi che sta traballando a causa di verità o consapevolezze emergenti che potrebbero ledere interessi che si stanno proteggendo.

Per esempio, diventa sempre più noto che una dieta a base principalmente di frutta e verdura, come la dieta senza muco, con esclusione di prodotti animali, migliora la salute. Il consumo di tali prodotti diminuisce e questo compromette il mercato, sempre per esempio, dei prodotti caseari.

Qualcuno dello staff di un fantomatico ufficio che si occupa di osservare le statistiche dei consumi avverte l’ufficio marketing dell’industria interessata che le statistiche dei latticini sono in crescente calo da tre settimane. Lo staff dell’ufficio del marketing avverte l’ufficio del PR e lo informa della situazione. L’omino delle PR chiama il dirigente dell’agenzia che ha la concessione per la pubblicità sui media, lo informa del problema e gli dice, telefonicamente: “Activate a dupe!” o se la situazione è davvero critica: “Activate all the dupes”.

Nel primo caso, che potrebbe essere tradotto in questo modo:”Metti in moto un imbecille”, in italiano non suona molto bene, ma nell’ambiente della propaganda è quasi un termine tecnico, l’agenzia di pubblicità contatta la redazione di una TV, prenota uno spazio per inserire qualcosa tipo la “Risposta dell’esperto” per mettere in onda lo spin* appropriato. Il responsabile della rubrica “Salute&Benessere” chiama un’ipotetica associazione dei dietologi o dietisti (qual’è poi la differenza?) chiedendo di mandare un esperto ( il termine dupe scompare a un certo punto della linea) che possa confutare teorie strambe in circolazione, che stanno disturbando il corretto andamento del mercato. Al prescelto, il dupe di turno, vengono forniti tutti i dati e quando si presenta in televisione alla domanda “Cosa pensa della dieta senza muco?”, risponderà, creando allarmismo, che una dieta principalmente a base di frutta contiene fruttosio in eccesso e questo può portare all’insorgenza del diabete e in più, senza un adeguato consumo di latticini, in breve tempo la carenza di calcio che si produrrebbe escludendo i prodotti caseari dalla proria dieta alimentare farebbe insorgere l’osteoporosi.

Suona molto bene vero? E fa senso a leggerlo e ancor di più a sentirlo uscire dalla bocca di un Dott. Prof. Ecc. in camice bianco. Ed è assolutamente falso, anche se sono sicuro che uno scienziato sarebbe capace di fare venire il diabete a un ratto nutrendolo con fruttosio sintetico per via endovenosa per un mese e dire al cliente: ”Ecco il risultato che mi ha chiesto di produrre: ”Troppo fruttosio fa venire il diabete”. E qualcosa di simile l’hanno pure fatto.

Il comunicato può anche variare, dipende da chi paga, l’industria latteo casearia, piuttosto che quella della carne o della pasta, ma lo scopo è fornire, a seguito di ogni contestazione dei loro prodotti, prove contrarie provenienti da ricerche pilotate ad hoc.

Una volta sentito il comunicato dalla TV, il dupe genuino, spontaneo, sicuro che tutto ciò che esce dalla bocca di un’Autorità o Esperto sia la sacrosanta verità, andrà in giro per tutto il web scrivendo su blogs e forums o rovinerà la pausa caffè ai colleghi informandoli con entusiasmo di non mangiare assolutamente frutta perché troppo fruttosio fa venire il diabete e di mangiare anche il gorgonzola a colazione assieme alla brioche e il cappuccino altrimenti ti viene l’osteoporosi, lo ha detto ieri sera la televisione!

In una situazione considerata più grave potrebbero venire attivati dupes su più fronti per rafforzare la tesi contraria a quella sostenuta da terzi, e nella condizione attuale in cui si trova la società vince la tesi o parte che ha più fonti da fornire. Che poi dicano cose assolutamente false è completamente irrilevante, quello che conta è l’impatto numerico.

Ci sono anche dei dupes eccellenti, a capo di associazioni note per essere fonti di disinformazione che diventano essi stessi vittime delle bugie che diffondono, come il presidente dell’AMA (American Medical Association), Ron Davis a cui è stato diagnosticato il cancro al pancreas e, coerentemente con la linea promossa dall’associazione di cui è presidente, si sottoporrà alla chemioterapia, negando a se stesso ogni ulteriore possibilità di salvezza. Questo è il comunicato ufficiale diffuso dall’AMA:

(La pagina è stata rimossa, ma a suo tempo, conoscendo i tipi, ho salvato uno screenshot)

AMA president Ron Davis MD diagnosed with serious form of cancer

http://www.medicinenon.it/wp-content/uploads/2011/08/AMA-presidente-diagnosticato-malato-di-cancro.jpg

Purtroppo al momento di questa revisione dell’articolo è ormai deceduto dopo essere stato sottoposto al martirio della chemioterapia.

Potere e profitto in una civiltà sintetica

signori del mondoCi si potrebbe domandare perché esistano persone impegnate nell’ingannare i loro simili fino a questo punto. (In effetti non li considerano loro simili, considerando se stessi un’élite). La ragione ha a che fare con il controllo deviato per il profitto indiscriminato.

I dupes sono lo strumento dei signori del mondo per controllare la popolazione mondiale. E’ un controllo aberrato che viene perpetrato con l’ausilio della menzogna. Riempire la mente di dati falsi rende le persone incapaci di valutare. Ogni cosa che ascolti o leggi nei vari media viene riportata in modo falso, non obbiettivo.

Miriadi di teorie scientifiche sono false o inconcludenti. La scienza medica eccelle in questo, la scienza dell’alimentazione, ammesso che esista una tale scienza, arriva seconda.

La pubblicità è assolutamente menzognera e per quanto possa essere irrilevante quando dice che un detersivo lava più bianco di un altro, quando invece afferma che un prodotto alimentare lavorato industrialmente, biologicamente morto o morente, con conservanti e altri additivi aggiunti, protegge il sistema immunitario, inganna illudendo le persone riguardo alla loro salute.

Tutta questa civiltà è falsa, non c’è un settore libero dalla menzogna, se non piccole nicchie ignorate dai media o persino oscurate, ogni cosa è stata alterata per farla diventare un mondo di favole in cui individui privi di certezze reali vivono una vita falsa.

Quando un essere è consapevole della propria essenza spirituale vede le cose e il mondo come sono veramente ed è impossibile ingannarlo, ed è questa la ragione per cui i signori del mondo intendono ridurlo al pari di uno zombie

Il modo di farlo è quello di privare gli individui dei principi etici e della consapevolezza della loro vera essenza spirituale sostituendoli gradualmente con i principi del più solido materialismo.

Le notizie, anzi le cattive notizie, diffuse dai telegiornali vengono messe in onda solo per instaurare una stato di malessere nella società, il dovere di cronaca è in realtà un servizio a pagamento e che è suscettibile agli interessi in gioco.

Per esempio si parla pochissimo della violazione dei diritti umani da parte del governo cinese, per timore dei politici di irritarlo e che senza la Cina non potremo più trovare nemmeno un cacciavite in ferramenta. Viene invece steso il tappeto rosso alle Olimpiadi. Gli interessi coinvolti nelle Olimpiadi, rendono molto più redditizio parlarne. I diritti umani non pagano ed è politicamente corretto farne solo qualche piccolo accenno scaglionato nel tempo, per dire all’occorrenza: “Ne abbiamo sempre parlato, il governo ci tiene particolarmente al rispetto dei diritti umani”.

Le varie rubriche scientifiche servono per iniettare continuamente nella società il siero della disinformazione, proponendo cure farmacologiche per malattie che sono il risultato di stili di vita proposti dagli stessi media. Sono molto ben studiati questi programmi perché le affermazioni degli “esperti” sembrano avere molto buon senso. Alla domanda che viene fatta dal conduttore seguendo un copione già scritto, tipo: ”Lei cosa consiglierebbe per combattere questa malattia?”, l’esperto, seguendo anch’egli fedelmente il suo copione che ormai conosce a memoria, risponde: ”Innanzitutto consigliamo una dieta alimentare sana, esercizio fisico, e uno stile di vita sereno che riduca lo stress. Tuttavia se nonostante questo la malattia persistesse, è assolutamente necessario il ricorso alla cura farmacologica o all’intervento chirurgico.” A volte sia il conduttore che l’esperto sanno che le diete proposte dalla medicina ortodossa non omettono quei cibi che producono la malattia, che i pazienti faranno esercizio per una settimana e poi ripiomberanno sul divano davanti alla TV, e che uno stile di vita che non produca stress difficilmente verrà adottato, e avranno ottenuto l’obbiettivo del loro sponsor. E avranno anche fatto con chi li ascolta la bella figura di non aver sbattuto subito in faccia il flacone delle medicine o la prospettiva del letto operatorio.

I vari programmi che forniscono risposte date da psicologi e psichiatri ai problemi dell’essere umano servono a fornire cure psichiatriche (una cura psichiatrica non significa altro che prescrizione di psicofarmaci) che affondano ancora di più chi vi si sottopone e a trasformare ogni forma di aberrazione in diversità, quindi non più da risolvere ma da considerare come parte del comportamento socialmente accettabile, con conseguente deterioramento sociale.

programmi demenziali I programmi demenziali servono a far ridere il pubblico portandolo a un livello culturale così basso mai raggiunto fino ad ora e a distrarre l’attenzione necessaria per risolvere i problemi che inevitabilmente, in questa era, affliggono ogni essere umano, problemi derivanti da stili di vita deleteri creati ad hoc dai signori del mondo.

La pubblicità promuove prodotti industrialmente lavorati dannosi per la salute anche secondo la medicina ufficiale, spacciandoli addirittura per salutari. Le autorità sanitarie approvano la messa in commercio di tali prodotti e poi rimproverano le mamme perché danno le merendine confezionate ai bambini, le stesse da loro precedentemente approvate.

Le manifestazioni sponsorizzate dalle multinazionali della birra hanno lo scopo di convertire e consolidare gli adolescenti all’alcolismo.

I programmi per bambini servono per promuovere prodotti confezionati che sono un insulto alla loro salute, associati a giochini inseriti nelle confezioni, per far sì che poi facciano pressione sui loro genitori perché li acquistino.

Alcuni direttori dei telegiornali, dupes consapevoli, ma spesso anche inconsapevoli perché essi stessi non riescono a sottrarsi agli effetti della disinformazione da loro promossa, hanno la loro scaletta di comunicati degli inserzionisti mascherati fra le notizie, sotto forma di consigli, come quelli di vaccinarsi per l’influenza, di proteggersi dal sole con creme e occhiali che filtrano i raggi UVA, di bere latte come fonte di calcio, ecc.

Il mondo della politica, e questo riguarda i governi di tutti i paesi del mondo, non è certo carente di dupes, sono quei politici lobbisti che promuovono leggi favorevoli ai bisogni delle multinazionali che probabilmente li hanno messi lì finanziando la loro campagna elettorale, o li hanno agganciati dopo la loro elezione. La presentazione di leggi e la loro approvazione, per la prescrizione di metilfenidato ai bambini, commercializzato come Ritalin, per il trattamento di una malattia inventata come l’ADHD, non può che essere fatta da quei ministri, dupes eccellenti che favoriscono le case farmaceutiche.

Quei medici che hanno promosso farmaci di una specifica marca dietro compenso, a volte mascherato sotto forma di regali da parte delle case farmaceutiche come computer, televisori al plasma, soggiorni in paesi esotici, ecc, come riportato dalla stampa in diverse occasioni, sono dupes di quelle multinazionali.

La lista potrebbe essere molto lunga, dovrei scrivere un libro per elencare tutte le menzogne note, mancherebbero comunque quelle ancora non scoperte, è solo uno spunto per invitarti a ricercarne tu stesso.

I dupes del mondo spirituale

L’uomo è composto, per così dire, di spirito mente e corpo, e lo spirito è l’elemento fondamentale.

Quando si è consapevoli, dicendo “IO” ci si riferisce allo spirito, perché si è lo spirito, non si ha uno spirito, quando si è identificati nel corpo si pensa di esserlo e ci si riferisce allo spirito come al mio spirito o alla mia anima, ed è un errore in quanto, rimarcando, non si ha uno spirito, ma lo si è.

La globalizzazione, che in se non sarebbe una cosa negativa, se non fosse che è appannaggio arrogato di un sistema economico senza scrupoli, ha assorbito anche la New Age. Per New Age s’intendono stili di vita, filosofie, religioni, terapie ecc. di un mondo nuovo, spiritualmente evoluto, oltre a un settore di mercato che ha a che fare con la vendita di beni e servizi “alternativi” connessi alla visione magica ed olistica del mondo. Questo sarebbe un reale progresso, in quanto mettere a disposizione servizi e beni intesi al miglioramento dell’essere umano dal punto di vista olistico è solo desiderabile. Ma…

Il mondo economico invece di combattere i movimenti che possono creargli fastidi, semplicemente li ingloba nel suo sistema traendone anche del profitto. Negli anni sessanta, sorse il movimento hippy, e gli appartenenti abbandonarono anche il vestire convenzionale, e iniziarono a indossare abiti coloriti e apparentemente stonati rispetto alla moda in voga in quel momento. Dopo che furono distrutti dalla Cia, con l’ausilio anche della psichiatria, che finanziò la diffusione del concetto dell’amore libero e del LSD, il loro modo di vestire fu assorbito dal sistema economico che diede vita a una moda, e non fu più possibile distinguere un hippy da un comune cittadino attratto da quella moda.

In questo periodo pieno di incertezze c’è un fenomeno che sta esplodendo, e il libro “The secret” di Rhonda Byrne è uno dei tanti esempi che potrei fare. In esso si parla della legge dell’attrazione, una delle capacità dell’essere spirituale, e il successo editoriale di questo libro dipende dal fatto che questa legge viene proposta per l’acquisizione di benessere materiale, ricchezza e potere. Leggilo o rileggilo tenendo presente quanto ho appena scritto e vedrai che, spogliato di tutto il contorno, il diventare ricchi è il fine proposto, anche se rivolto allo spirito, ma lo allontana dai suoi orizzonti e scopi primari, la consapevolezza del vero sé.

Non c’è niente di male nel diventare ricchi, e gli spiriti elevati attirano incidentalmente prosperità e ogni cosa di cui abbiano bisogno, ma è diverso dal farne il proprio scopo.

guru new age Molti hanno acquistato quel libro, io di libri ho la fortuna di riceverne in omaggio, ma non sono diventati né ricchi né potenti, e allora sono venuti alla ribalta una miriade di guru, che promettono di insegnare come usare la legge dell’attrazione, e spiegano che chi non ha successo è perché non ha “the secret of the secret”, the secret non basta e loro possono rivelarlo in sedute di gruppo o individuali.

Su quest’onda sono sorti facilitatori, maestri di vita, coach, angeli custodi, guide spirituali, ipnotizzatori e tutti promettono di fare diventare ricchi dopo un paio di seminari.

Sono i dupes della New Age.

Si potrebbe parlare a lungo anche del channeling e spiriti reincarnati che dichiarano di essere venuti sulla terra per aiutarci per ordine di entità divine, ma quanto detto è già sufficiente, quello che si vuole far notare è che il mondo economico sta inquinando anche il mondo spirituale solidificandolo, materializzandolo, rendendo più difficile il risveglio della coscienza e comprensione della nostra vera natura spirituale.

Questa globalizzazione del mondo spirituale è il fiore all’occhiello dei signori del mondo. Le persone che si liberassero dalle catene dell’usuale comune disinformazione dei media e cercassero un percorso spirituale che potrebbe renderle totalmente libere e consapevoli, se seguissero questi percorsi apparentemente spirituali incapperebbero in un’altra trappola del materialismo, seppure più raffinata.

Per creare il nuovo ordine mondiale è necessario togliere i punti di riferimento di un essere spirituale, e questi sono i suoi principi etici innati. Questi punti di riferimento sono necessari per trarre un giudizio corretto su cosa sia giusto o sbagliato. Una volta tolti di mezzo i principi etici, il risultato è un essere “rammollito” non più in grado di differenziare facilmente il vero dal falso e suscettibile ad ogni genere di spin.

Se poi gli togli anche i mezzi per risvegliare la sua coscienza, impedendogli di riacquistare la consapevolezza del vero sé, cioè di chi è veramente, condizione necessaria perché possa ritrovare nuovamente i suoi principi, l’intero processo diventa un gioco da bambini.

Religione universale per il NWO Quello che la globalizzazione del profitto indiscriminato sta cercando di implementare è una religione universale che assomiglia a un minestrone, anzi a un passato di verdura dove i singoli elementi non sono più riconoscibili e il gusto indefinito. Un insieme di pratiche, riti e culti che non portano da nessuna parte e chi si dedicasse ad esse verrebbe gratificato di una estatica confusione, rilassata inconsapevolezza e completa accettazione del nuovo ordine.

Se un Nuovo Ordine Mondiale, quello conosciuto come NWO, ci sarà, sarà in un mondo di dupes.

Meglio darsi da fare perché ciò non avvenga, altrimenti Matrix non sarà solo un film di fantascienza. Forse non è mai stato un film di fantascienza, ma un documentario.

schiavi del nuovo ordine mondiale

“Ci sono campi, campi sterminati, dove gli esseri umani non nascono, vengono coltivati. A lungo non ho voluto crederci, poi ho visto quei campi con i miei occhi…”

Morpheus – Matrix

Se sei arrivato fino in fondo all’articolo, potresti essere un po’ abbacchiato. Il mio consiglio è di farti una bella risata e poi guardare le cose tenendo in mente quanto ho scritto. Divertiti a riconoscere le menzogne fra le notizie, nelle “risposte dell’esperto”, e a liberarti, se ancora non lo sei, dalla disinformazione dilagante.

E non dimenticare che un buon contributo te lo può dare il libro di Arnold Ehret, il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco“.

Links utili inerenti all’argomento:

Le Origini di Tavistock

Prigionieri del Mondo

Perchè la gente crede quasi a tutto

Il mondo delle Relazioni Pubbliche

ADHD, la sindrome inventata

www.disinformazione.it

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Medicinenon.it e Arnoldehret.it sono due siti di Luciano Gianazza.

Medicinenon.it è da molti anni un punto di riferimento per chi vuole liberarsi della disinformazione e poi acquisire la corretta conoscenza.

ArnoldEhret.it è il sito ufficiale degli insegnamenti di Arnold Ehret, raccolti nei suoi libri, fra i quali Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco è un best seller internazionale. Arnold Ehret ha ritrovato il sentiero, di cui si era persa ogni traccia secoli fa, che porta all’alimentazione naturale dell’Uomo e alla salute perfetta in quanto ripristina la naturale capacità del corpo umano di disintossicarsi da tossine e veleni. In questo mondo avvelenato, il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco fornisce i fondamenti per un’alimentazione e stile di vita che sono essenziali per la buona riuscita dei vari protocolli di disintossicazione.

Tutti i libri originali di Arnold Ehret sono reperibili sul sito www.arnoldehret.it | Libri

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